Dopo l’intervento inizia la prima fase di circa 4 settimane in cui il paziente dovrà indossare un tutore contenitivo secondo le indicazioni del chirurgo.
È fondamentale già da questa prima fase fare alcuni esercizi leggeri muovendo la mano e il gomito in modo da ridurre la rigidità e mantenere la forza muscolare.
Passate queste prime 4 settimane si toglie il tutore e si inizia la fisioterapia, che avrà 3 obiettivi principali:
- Controllo del dolore presente dopo l’intervento chirurgico
- Recupero della mobilità attiva e passiva tra 0-90° di elevazione del braccio
- Rinforzo dei muscoli scapolo-toracici, fondamentali per il corretto funzionamento della spalla.
In questa prima fase, l’idrokinesi è uno strumento di recupero fondamentale in associazione alla terapia a secco poiché consente di muovere il braccio in assenza di gravità senza gravare sui tendini in convalescenza dopo l’intervento.
Nelle prime 6-8 settimane dall’intervento il paziente dovrà evitare sforzi alzando il braccio oltre i 90° e in generale evitare movimenti che procurano dolore.
Riparazione cuffia dei rotatori: fase intermedia
A Fisio Point la fase intermedia inizia con i primi test di valutazione oggettiva, che si eseguono solitamente tra la sesta e l’ottava settimana dall’intervento.
La durata di questa fase dipende dalle richieste funzionali del paziente, l’obiettivo è quello del ritorno completo alle attività della vita quotidiana e un recupero almeno dell’80% della funzionalità della spalla.
Il fisioterapista, utilizzando device, come l’inclinometro e il dinamometro digitale, rileverà dei dati riguardo la mobilità attiva e passiva e la forza che il paziente è in grado di esprimere.
La rilevazione dei dati è fondamentale per tre fattori:
- Stabilire il punto di partenza da usare come riferimento per le successive valutazioni
- Rilevare eventuali punti deboli sui quali indirizzare il trattamento manuale e gli esercizi
- Informare e rendere partecipe il paziente e il chirurgo dei progressi fatti e del lavoro ancora da fare
La riabilitazione in questa fase sarà basata su tre elementi:
- Esercizi per migliorare la postura e il controllo scapolare durante i movimenti della spalla
- Rinforzo dei muscoli della cuffia dei rotatori, rispettando il corretto equilibrio tra questi
- Recupero della mobilità tramite mobilizzazioni e stretching dei muscoli e della capsula articolare
La fase intermedia termina quindi con l’assenza completa di dolore e con un recupero pressoché completo della funzionalità della spalla per la vita quotidiana.
Se il paziente ha l’ambizione di tornare a fare un’attività sportiva è fondamentale un’ultima fase di trattamento con un passaggio in FisioPalestra.
Riparazione cuffia dei rotatori: fase finale e ritorno allo sport
Molti pazienti ricorrono alla chirurgia della cuffia dei rotatori per poter tornare a fare attività sportive che hanno un utilizzo elevato dell’articolazione della spalla, per esempio il padel o la pallavolo.
Nella fase finale del trattamento il fisioterapista guiderà il paziente in esercizi che coinvolgono tre fattori:
- La forza dei muscoli maggiormente coinvolti nello sport del paziente
- La resistenza necessaria a svolgere i gesti ripetuti tipici dello sport
- La coordinazione e il controllo dei movimenti complessi
Quando il paziente supera i test di valutazione oggettiva, il fisioterapista farà un graduale passaggio di consegne al personal trainer che guiderà il paziente verso il ritorno allo sport.
In questa ultima fase i personal trainer prepareranno un programma personalizzato e adattato al paziente, perseguendo 3 obiettivi:
- Recupero della forma fisica generale del paziente, includendo delle attività cardiovascolari
- Aumento della forza e della stabilità della muscolatura coinvolta nello sport
- Esecuzione di esercizi sport-specifici, con l’obiettivo di ripristinare l’esecuzione dei gesti tecnici.
Il percorso in FisioPalestra termina, quindi, con il ritorno all’attività sportiva del paziente, al quale verranno insegnati degli esercizi di mantenimento e di stretching da integrare all’allenamento.